SANTUARIO per ANIMALI – SASHA FARM

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Mentre ero negli USA, in Michigan, sono andato a visitare questo incredibile Santuario per Animali: SASHA FARM.
È il più grande santuario del Midwest ed è anche piuttosto vecchio.
Fondato negli anni ’80 da Dorothy Davies e Monte Jackson, ospita attualmente oltre 200 animali e fornisce cibo e acqua, cure veterinarie e un tetto sopra le loro teste; gli animali ricevono anche affetto, interazione sociale con gli altri della propria specie e un senso di sicurezza.

Un piccolo paradiso per diversi abitanti di questo pianeta

FATTORIA SASHA: http://www.sashafarm.org

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ANIMAL SANCTUARY _ SASHA FARM

 

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While I was in Michigan I went to visit this incredible Animal Sanctuary: SASHA FARM.
It ’s the midwest’s largest farm animal sanctuary and it is also pretty old.
Was founded in the ’80 by Dorothy Davies and Monte Jackson, the sanctuary currently shelters over 200 animals and provides food and water, veterinary care and a roof over their heads; also the animal residents receive affection, social interaction with others of their own species and a sense of security.

SASHA FARM: http://www.sashafarm.org

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TRANSFORM YOURSELF through TRANSFORMING experience of a PDC (Permaculture Design Certificate)

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And finally my first PDC (Permaculture Design Certificate) is arrived. I am in Paraiso Tipu Tipu a Permaculture project in the South of Portugal, carried out with care by Candida and Christine, his mother, with the support of the whole family. The PDC is made by the institute of Permaculture Na ‘Lu’um.

“You are about to start a journey from which you can not go back” they said on the first day of PDC. And actually it was like that.
The experience was intense and unexpected, I was thinking of going to learn drawing techniques, green building, soil regeneration, cultivation …. this has actually happened, but in the meantime I found myself completely moved in the deep, dragged by personal work (reengineering of being) and social (social permaculture).
An intense journey of 10 days and 10 nights without stopping that enriched me, lightened, challenged, amused, re-aligned and that, more than a month later, still continues in its transformation process.

I share here some unpretentious clips, just to remember ..
Thanks to those who were there.
Thank you all.
A journey without return. That’s right.
——————– x x

Getting ready for the PDC
Here we are preparing the space to welcome the PDC (Permaculture Design Certificate), which will begin on 10 September 2018, in a few days.
We need to prepare the place to accommodate everyone.
We need to finish the compost toilet and build the showers.
And here we are at work.

Language: Spanish

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TRASFORMATI TRASFORMANDO: esperienza di un PDC (Certificato design in Permacultura)

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E finalmente il mio primo PDC (Certificato design in Permacultura) è arrivato. Sono al Paraiso Tipu Tipu un progetto di Permacultura al Sud del Portogallo, portato avanti con cura da Candida e Christine, sua madre, con l’appoggio della intera famiglia. Il corso é tenuto dall’Istituto di Permacultura Na’ Lu’um

“State per cominciare un viaggio dal quale non si può tornare indietro” hanno detto il primo giorno di PDC. Ed effettivamente è stato così.
L’esperienza è stata intensissima e inaspettata, pensavo di andare ad apprendere tecniche di disegno, bioedilizia, rigenerazione del suolo, coltivazione …. questo in effetti è successo, ma nel frattempo mi sono trovata completamente smossa nel profondo, trascinata dal lavoro personale (reingeniería del ser – reingegnerizzazione dell’essere) e sociale (permacultura sociale).
Un intenso viaggio lungo 10 giorni e 10 notti senza sosta che mi ha arricchita, alleggerita, sfidata, divertita, ri-allineata e che, a più di un mese di distanza, ancora prosegue nel suo processo di trasformazione.
condivido qui qualche clip, giusto per ricordare….
Grazie a chi c’era.
Grazie a tutti.
Un viaggio senza ritorno. Proprio così.
x———————————————————-x

Preparandosi per il PDC
Stiamo preparando lo spazio per accogliere il PDC (Certificato di Disegno in Permacultura) che comincerà il 10 settembre 2018, tra pochi giorni.
Bisogna preparare il posto per accogliere tutti.
Bisogna finire la compost toilette e costruire le docce.
Ed eccoci all’opera.

Lingua: Spagnolo

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TRANSFORMATE TRANSFORMANDO: una experiencia de PDC con el Instituto de Permacultura Ná Lu’um

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Y, finalmente, llegó mi primer PDC (Certificato Design em Permacultura), con el Instituto de Permacultura Ná Lu’um del que tanto había oído hablar y con Tierra y Betty, que hacía mucho que quería conocer.
Sudamérica vino a Europa, y fui a buscarla.
Todo esto solo podría suceder en el paraíso; precisamente en Paraiso Tipu Tipu , un proyecto de Permacultura en el sur de Portugal, realizado con cuidado por Candida y Christine, su madre, con el apoyo de toda la familia.

“Estás a punto de comenzar un viaje desde el que no puedes regresar” dijo Tierra el primer día de PDC. Y en realidad fue así.
La experiencia fue intensa e inesperada, estaba pensando en aprender técnicas de dibujo, construcción ecológica, regeneración de suelo, cultivo … Esto realmente sucedió, pero mientras tanto me encontré completamente movido en lo profundo, arrastrado por el trabajo personal (reingeniería del ser) y social (permacultura social) que son partes fundamentales del camino con el instituto de Permacultura Na ‘Lu’um.
Un intenso viaje de 10 días y 10 noches sin parar que me enriqueció, aligeró, desafió, divirtió, volvió a alinear y, más de un mes después, continúa en su proceso de transformación.
Estoy editando una película sobre toda la experiencia de PDC,
Mientras tanto, comparto algunos clips aquí, solo para recordar …
Gracias a los que estaban allí.
Gracias a todos.
Un viaje sin retorno. Eso es correcto

x—————————————————————————x

Preparándose para el PDC
Estamos en Paraíso Tipu Tipu, en Portugal, en el Algarve, y estamos preparando el espacio para recibir el PDC (Certificato Design em Permacultura) de Istituto de Permacultura Ná Lu’um, que comenzará el 10 de septiembre de 2018, en unos días.
Necesitamos preparar el lugar para acomodar a todos.
Tienes que terminar el inodoro de compost y construir las duchas.
Y aquí estamos en el trabajo.

Idioma: Español


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blog CORTE DEL VENTO ecovillagge

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La Corte del Vento is an ecovillage under construction that is located in Veneto, in Schio. When I went to visit them we finished building the compost toilet and we built an outdoor shower.

The movie is only ITALIAN without subtitle for the moment
If someone wants to help with the subtitles, please write at contact@videoj.org


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Blog- BOCACHI super compost ready in 2/3 weeks

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With Bosque Rei at Progetto Valle Permacultura
we realize step by step Bocachi, a super compost ready in just 2/3 weeks.

Video in Italian without subtitle (for the moment)

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blog- BOCACHI super compost pronto in 2-3 settimane

Con Bosque Rei al Progetto Valle Permacultura passo per passo realizziamo il Bocachi, un super compost pronto in sole 2-3 settimane.

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Corte del Vento, ecovillaggio

La Corte del Vento è un ecovillaggio in costruzione che si trova in Veneto, a Schio.
Questa volta, quando sono andata a trovarli, abbiamo finito di costruire la compost toilette e fatto una doccia esterna. Ho quindi approfitta del video che mostra una delle giornate che ho passate nell’ecovillaggio per spiegarvi anche come costruire una compost toilette.

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CUPOLA GEODETICA

CUPOLA GEODETICACenni teorici e Costruzione
Progetto Valle – 13 gennaio 2018

Dove si parte da una infarinatura teorica sulle Cupole Geodetiche e le geometrie sulle quali si basano, per poi dedicare il resto del giorno a costruire una cupola geodetica che fungerà da serra.

ARRIVO al Progetto Valle: Durante le pause del laboratorio sulla stufa rocket pirolitica tenuto da Antonio Ciao alla Terra del Sorriso (a Orvieto), più volte mi sono ritrovata con un gruppetto a parlare delle cupole geoditiche e Alessandro Dimauro, che stava seguendo il workshop con noi, è ingegnere dei materiali e col suo studio Aledima lavora anche con le cupole geodetiche, ci ha mostrato modelli, progetti, materiali … insomma ho avuto la fortuna di avere una mini introduzione a queste strutture, e non vedevo l’ora di costruirne una.

Modellino che ci ha mostrato AleDima al workshop sulla stufa

Centro Panta Rei; Cupola realizzata al Workshop AleDima

 

 

 

 

 

 

“Caso” ha voluto che Michele Francia e Cecilia Navarro, che
partecipavano al workshop sulla stufa, avevano proprio in programma di fare un laboratorio sulla cupola geodetica il weekend successivo e nell’occasione si sarebbe montata una cupola all’interno del loro PROGETTO VALLE ; nato 2 anni fa, situato in un bellissimo spazio circondato da colline nel piccolo paese di Villamiraglio (AL), basato principalmente sui principi della permacultura e che si auto-definisce un luogo in transizione, proponiamo diverse attività per imparare costruendo insieme un futuro migliore, sperimentando e divertendoci” (https://www.facebook.com/ProgettoValle/).
Ed eccoci arrivati.
Siamo all’incirca 25 persone, divise tra chi segue un percorso di formazione all’interno del progetto, e chi invece partecipa solo a sporadici eventi.

INTRODUZIONE alle GEOMETRIE
della Natura, dei Solidi Platonici e delle Cupole Geodetiche
Via le scarpe, cuscini a terra, tutti in cerchio all’interno di un grande salone.
Michele cerca subito di far muovere l’energia e farci conoscere con una brevissima auto-presentazione associata a un movimento che tutto il gruppo ripete assieme.
Segue una breve esperienza sulle geometria della natura e accenno teorico; si comincia con un esercizio di gruppo: scegliere uno tra gli oggetti posti in mezzo al cerchio
(foglie, rami, conchiglie, frutta, legni, piume..), poi identificare qualcun altro del gruppo che ha scelto un oggetto che per qualche motivo richiama quello che hai scelto tu, quindi dividersi in gruppetti e realizzare un disegno che rappresenti questo element-dinamica-modulo in comune tra gli oggetti scelti (es. per gli elementi conchiglia e pigna l’elemento comune evidenziato era la forma di spirale).
Poi alcuni esercizi fisici per farci sperimentare come interagiscono gli elementi in una struttura reciproca, cioè formata da un insieme di elementi (quali travi, aste etc) che interagiscono strutturalmente tra loro attraverso vincoli di semplice appoggio.

Da qui Cecily tiene una breve accenno alle geometrie utilizzate sovente della Natura per poi passare ai solidi platonici e alla struttura della cupola geodetica.

La teoria è già stata ben spiegata da altri a questi link che trovate
http://www.cupolegeodetiche.it/solidi_platone.html
http://www.cupolegeodetiche.it/cupola_geodetica.html
quindi qui io mi limiterò a fare alcune segnalazioni.

Gli aspetti più particolari dei solidi platonici sono che:

  • Sono composti utilizzando una delle prime tre figure piane della geometria (triangolo, quadrato,pentagon). Se si vuole proseguire con successive forme si è costretti ad utilizzare contemporaneamente due figure geometriche
  • Possono essere inscritti in una sfera
  • Sono complementari: possono essere inscritti uno nell’altro sfruttando parte dei vertici oppure il punto centrale dei lati.
       

    È stata scoperta una relazione tra i Vertici (V), le Facce (F) e i Lati (L)
    V + F = L + 2

Vertici Facce Lati tipi di facce Colore-elemento
tetraedro 4 4 6 triangolari Rosso Fuoco
cubo 8 6 12 quadrate Verde Terra
ottaedro 6 8 12 triangolari Giallo Aria
icosaedro 12 20 30 triangolari Viola Etere
dodecaedro 20 12 30 pentagonali Blue Acqua

Il legame tra la cupola geodetica e i solidi platonici deriva dal fatto che una cupola geodetica è una triangolazione di un solido platonico o di un altro poliedro per produrre una stretta approssimazione a una sfera (o emisfero). Per visualizzare il processo, si può immaginare che le facce del poliedro siano proiettate sulla superficie della sfera che contiene il poliedro stesso. (http://mathworld.wolfram.com/GeodesicDome.html)
Il termine “geodetica” deriva da “geo-desia” che vuol dire “divisione della terra” in figure geometriche piane ed in particolare triangoli, pentagoni ed esagoni che assemblati insieme formano appunto le cupole

 

 

 

 

 

La figura mostra i solidi di base (riga superiore) e  le geodetiche degli ordini da 1 a 3 (dall’alto verso il basso) –


La cupola geodetica ha quindi una forma che tende alla sfera, ma è formata di reticolato di un figure piane geometriche: riesce perciò ad unire il vantaggio delle strutture reticolari, cioè la rigidezza delle maglie triangolari, con l’efficienza della forma sferica.

Uno dei vantaggi, oltre la grande robustezza locale, è la capacità di carico in confronto all’ingombro e al peso dei materiali, strutturalmente è molto più forte di quanto sembrerebbe guardando le travi che la costituisce. Questo le dona una particolare leggerezza e la  possibilità di costruire grandi spazi coperti senza dover ricorrere a colonne o altri tipi di massicci supporti interni. La cupola geodetica, infatti, è praticamente in grado di reggersi da sola e viene definita una struttura autoportante. La cupola è anche aerodinamica, e può reggere forti carichi eolici, come quelli creati dagli uragani.

DEFINIRE CHE CUPOLA SI VUOLE COSTRUIRE

DIAMETRO – FREQUENZA – PORZIONE sono le variabili principali nella definizione della geometria della cupola geodetica.

DIAMETRO è il diametro della sfera nella quale voglio sia iscritta la mia cupola.

FREQUENZA è legata al numero di facce che formeranno la cupola (solitamente di forma triangolare), cioè al numero di suddivisioni applicate al solido platonico prima di proiettarlo sulla sfera (vedi figura sotto).
Più la frequenza aumenta, più è elevato il numero di facce che compone la struttura, più la struttura si approssima ad una sfera e acquisisce di stabilità.

 

 

 

 

Prima di essere proiettate le facce triangolari dell’icosaedro vengono suddivise n° volte, questa divisione determina la frequenza e viene indicata con la lettera V.

 

Frequenza 1V: l’icosaedro rappresenta la geodetica di frequenza 1V le cui facce, corrispondenti a quelle del solido platonico, sono costituite da 1 solo tipo di lato;

Frequenza 2V: in una geodetica di frequenza 2V le facce triangolari dell’icosaedro vengono suddivise in 4 facce triangolari più piccole e sono formate da 2 lunghezze diverse di lati;

Frequenza 3V: in una geodetica di frequenza 3V le facce poliedriche vengono suddivise in 9 triangoli più piccoli e sono formate da 3 lunghezze diverse di lati

PORZIONE definisce a che punto voglio ‘tagliare la sfera’ (1/2 , 3/8, 5/8)


Porzione 1/2 = 4/8 di sfera

taglio la cupola a metà
base cupola = diametro della sfera

Porzione 3/8 di sfera
taglio la cupola sopra la metà
base cupola < diametro della sfera

Porzione 5/8 di sfera
taglio la cupola sotto la metà
base cupola < diametro della sfera

 

 

 

 

 

Esempi di diverse tipologie di cupole al variare di PORZIONE e DIAMETRO La FREQUENZA qui è costante


APPLICAZIONI della CUPOLA GEODETICA

Le applicazioni della cupola geodetica sono teoreticamente infinite, sia per l’adattabilita della struttura dal punto di vista geometrico, che per la varietà della scelta di materiali, di geometrie e di dimensioni possibili

      
 

 Link delle foto, a partire dalla prima in alto a sinistra
 PIC1: https://inhabitat.com/wp-content/blogs.dir/1/files/2016/10/Biodome-Systems-SRL-7-1020x610.jpg
 PIC2: www.esccollective.com/domes/
 PIC3: Credit: C & R Enterprises http://www.daviddarling.info/images/geodesic_home_exterior.jpg
 PIC4: cupola a Panta Rei
 PIC5: https://www.kirknielsen.com/wp-content/uploads/2015/03/Geodesic-Dome-2.jpg
 PIC6: https://inhabitat.com/5-great-reasons-to-build-a-geodesic-dome-home/inside_dome/
 PIC7: https://forum.systemera.net/topic/6638-building-structures-just-like-terraforming/
 PIC8: https://inhabitat.com/wp-content/blogs.dir/1/files/2016/10/Biodome-Systems-SRL-lead-1020x571.jpg
 PIC9: https://en.wikipedia.org/wiki/Dome#/medi/File:Eden_Project_geodesic_domes_panorama.jpg

PROGETTARE LA CUPOLA e PREPARARNE gli ELEMENTI

Prima di preparare i materiali necessari, bisogna sapere esattamente di cosa si necessita, cioè bisogna avere già la struttura della cupola che vogliamo costruire, sapere di quanti e quali elementi tale struttura è composta e che tipo di snodi usare.
Esistono diversi SOFTWAREs anche online per calcolare la geometria della struttura della cupola geodetica i quali, a partire da alcuni dati quali diametro, frequenza e porzione, disegnano la cupola e mostrano la quantità e dimensione delle parti necessarie, oltre che come assemblare i vari elementi. (esempio di software: DesertDomes.com)

 

 

Esempio di schema ( porzione 1/2):  il disegno mostra sia la geometria da seguire nel costruire la cupola, che le aste necessarie (Le linee dello stesso colore sono aste di uguali dimensioni).In questo caso quindi vediamo che c`è bisogno di aste di 3 lunghezze diverse (A-B-C)

 

Questo lo schema della cupola che costruiremo
Icosaedro
Frequenza (V) 3
Porzione 5/8
Diametro 5m

Per la semplicità strutturale della cupola geodetica, la scelta dei materiali per la costruzione della struttura si riconduce principalmente a scegliere:
– il material col quale realizzare le aste
– in quale modo fissare i punti di giuntura (nodi) della struttura
– quale copertura realizzare
Le aste che formano la struttura della cupola possono essere di materiale vario (legno, metallo, pvc…) a seconda delle esigenze della struttura (a che scopo è preposta, quali carichi dovrà supportare etc) e del materiale a disposizione.
Ugualmente si può dire per i nodi di giuntura
 

Esempio di giuntura per aste di legno.
Modello realizzato da AleDima

Per le coperture vi sono ovviamente ampissime possibilità, alcuni esempi sono riportati già da altri qui http://www.cupolegeodetiche.it/copertura.html    Nel nostro caso, essendo la struttura adibita a serra, la copriremo con un telo in pvc.

SCELGO DOVE COSTRUITRE LA CUPOLA GEODETICA

La cupola che stiamo per costruire sarà destinata a serra, e sarà quindi frequentata spesso, per questo l’ideale sarebbe posizionarla in prossimità della casa.

Ma qui il terreno è in pendenza, e si vuole sfruttare la pendenza per la raccolta d’acque piovane con la crezione di un laghetto che sarà a fianco della cupola geodetica e che servirà anche a tenere la temperature più elevata in inverno, Quindi la cupola non sarà posizionata in prossimità della casa, che si trova a monte, ma un poco più a valle.

PREPARAZIONE DEL TERRENO sul quale posizionare la cupola geodetica

Una volta stabilita la posizione, bisogna livellare il terreno dove andrà posizionata la cupola e metterlo in piano. Muniti di badili, rastrelli e una bolla, mettiamo il terreno in piano.

Nel sito della cupola verrà scavata una canalina a forma di semicerchio, che verrà ricoperta di plastica e successivamente riempita di sassi. Tale canalina correrà sotto metà del perimetro della cupola così che si possano raccogliere le acque piovane proveniente dalla cupola stessa e anche quelle  provenienti dal terreno a fianco della cupola. La canalina dovrà avere una pendenza verso l’imbocco al laghetto nel quale si vogliono raccogliere le acque piovane.

Mentre alcuni livellano il terreno e scavano la canalina, altri si occupano di tagliare il telo di plastica da inserire dentro lo scavo e di recuperare i sassi che verranno posizionati all’interno dello scavo.
Una volta pronto il tutto, si mette il telo di plastica nella canalina, e lo si riempie di pietre
      

 

Grazie a questa tecnica, l’acqua piovana verrà raccolta dalla canalina e portata nel laghetto che sarà alla sinistra della serra

 

SNODI

Le giunture che utilizzeremo per la nostra cupola geodetica sono tenute assieme da bullone e dado: si parte con un bullone e una rondella, si inseriscono le aste e si chiude con un dado finale. Tra un’asta e l’altra inseriamo uno spessore per evitare sfregamenti con successive probabili problemi di ruggine.
Bullone – rondella – asta – spessore- asta – spessore – asta – dado (chiusura)
….….


NOTA1: All’inizio i nodi non si devono stringere (non avvitare stretti i dadi), poichè dovranno essere riaperti per inserire altre aste  e poichè la struttura deve ora essere flessibile per agevolarne la costruzione

 

NOTA2: meglio avere un numero di bulloni, rondelle, dadi e spessori molto superiore in numero a quelli necessari, altrimenti si passa il tempo a auto-perquisirsi alla ricerca dei pezzi mancanti

NB: la rondella dovrebbe andare dopo il bullone, non prima del il dado come in queste foto
Gli spessori sono stati preparati da noi con materiale reciclato; mentre bulloni e dadi sono stati recuperati dalla precedente costruzione della struttura e sono stati puliti prima del riutilizzo.

   

ASTE

Nel nostro caso abbiamo montato una cupola che era già stata utilizzata in passato, ed era formata da barre di metallo ottenute reciclando barre esistenti; ogni barra è stata
ripulita, tagliata delle dimensioni giuste, appiattita agli estremi e infine bucata in ogni estremità. Successivamente è stato dato un trattamento contro la ruggine e sono stati applicati nastri di colore diverso per aiutare a identificare agevolmente la lunghezza delle aste.

NOTA: importante essere molto precisi con la lunghezza delle aste. Anche se tra un tipo di asta ed un altro vi è una differenza di lunghezza che sembra trascurabile, cerchiamo di essere precici perchè le aste sono tante e le differenze in lunghezza alla fine si sommano

INIZIAMO a MONTARE LA CUPOLA GEODETICA

Mentre un gruppo finisce di preparare il terreno, un altro inizia a montare la cupola geodetica. Importantissimo seguire precisamente lo schema, se si sbaglia una sola asta la struttura potrebbe non chiudersi.

Per meglio seguire lo schema, le aste sono segnate con nastri di colore diverso a seconda delle diverse lunghezze

Si comincia col disegnare la base della cupola in terra, la forma è circolare e il diametro è di poco inferiore a 5 metri (poichè abbiamo scelto una sfera di 5 metri di diametro e 5/8 di porzione, quindi la base sarà un poco più piccola del diametro)

   

NOTA1: All’inizio i nodi non si devono stringere (non avvitare stretti i dadi), poichè dovranno essere riaperti per inserire altre aste  e poichè la struttura deve ora essere flessibile per agevolarne la costruzione

NOTA2: meglio avere un numero di bulloni, rondelle, dadi e spessori molto superiore in numero a quelli necessari, altrimenti si passa il tempo a auto-perquisirsi alla ricerca dei pezzi mancanti

Si unisce la base e poi, sempre seguendo lo schema per verificare quale asta utilizzare, si inizia a costruire la prima fila di triangoli. Dopo aver terminato il primo giro di triangoli, allarghiamo di nuovo la base per rimetterla in posizione (a formare un cerchio)

    
E si procede a salire sempre seguendo accuratamente lo schema. Siccome ancora deve essere ultimate la canalina di scolo nel luogo dove metteremo la cupola, abbiamo deciso di proseguire a costruirla dove abbiamo iniziato, e di posizionarla nel sio sito solo quando sarà terminata


      

Una volta terminato di costruire la struttura, si stringono i vari nodi-intersezioni per avere la maggiore stabilità possibile

      

POSIZIONIAMO LA CUPOLA IN LOCO

Ora la cupola geodetica può essere spostata dal luogo di costruzione, ed essere posizionata nella sua posizione definitive.
Una parte della base della cupola dovrà poggiare sullo scavo riempito di pietre che abbiamo realizzato prima, così da raccogliere l’acqua piovana e indirizzarla nel laghetto.
 
 

Per il momento ci siamo fermati qui.
Ora bisognerà realizzare la copertura che sarà fatta con un telo impermeabile fissato alle aste e ai nodi.
È anche previsto di costruire un muretto nella parte di cupola che non poggia sullo scavo. Questo muretto servirà a mantenere la temperature più mite in inverno e sarà realizzato con dei legni intrecciati che faranno la struttura, e che verranno ricoperti con sassi, paglia e terra.

——————–

Grazie a Alessandro Dimauro, Laura Calvelli e Ceceilia per la condivisione delle foto.

NOTA: Non ho alcun diritto sulle immagini prese da internet utilizzate in questo articolo. Ho messo i link per ogni immagine in modo da poter risalire alla fonte. Se i dententori dei diritti avessero qualche problema mi contattino e le rimuoverò non appena possibile.

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WELCOME

Aside

NEWS and SCREENINGS

A short video about the first 2 projections of REVOLUTION in REVERSE  (ep1) at the
Rio de Janeiro International Film Festival 
http://www.festivaldorio.com.br/
 
REVOLUTION in REVERSE  (ep1) DEBT & WORK: the New Colonialism

* Rio de Janeiro International Film Festival *
Brazil, Rio de Janeiro – October 2014
……………………………………………………………..
* A Film For Peace*
Italy 2014

……………………………………………………………..
* Pan African Film Festival *
USA,
Los Angeles – February 2015
……………………………………………………………..
* HofFestSpiele Festival *
German, Berlin – July2016
……………………………………………………………..

 * Milford Cinema Theatre *
USA, Milford – Sept 8th at 7.30pm

…………………………………………………………………………………………………………….

CHANGEMENT History Throught Guineans’ Eyes (Documentary 2010)          www.videoj.org/changement

AWARDS – special MENTIONS:

NIGERIA..….. AFRICA MOVIE ACADEMY AWARDS
Nominated “Best Diaspora Documentary”Mar 2011 – Yenagoa
GERMANY… BLACK INTERNATIONAL CINEMA “Best Film/Video documentary production” May 2011 – Berlin
USA………….. ACCOLADE COMPETITION Winner “Award of Merit” Aug 2010 – La Jolla, California
SPAIN…..…… FESTIVAL DE CINE DE GRANADA Special Mention “Very well edited and well told the story of Guinea” – 2011 – Granada

FESTIVALS SCREENINGS
USA Los Angeles, CA – Pan African Film & Arts Fest – Feb2011
Irvine, CA – Silent River Film Fest – Aug2011
University of Missouri – Africa World Documentary Film Fest – Feb2010 (in competition)
FRANCE Cannes, International Panafrican Film Festival –  Mar 2012
ITALY Milano – Milano Film Fest MFF- Section “State (t)error “- Set2010
Festival del cinema Africano, d’Asia e di America Latina – Mar2011
SguardiAltrove – Section “Human Rights and set of war” – Mar2011
Documentaria – Mar 2011
Sulmona, L’Aquila – Sulmonacinema Film Fest – Dic2010
Bari – Levante Film Fest Fest  – Sep2011 (in competition)
Medea – A Film for Peace Fest – Jun 2011
GERMANY  Hamburg Independent Film Fest RADAR – Nov2010 (in competition)
Berlin – Black International Cinema – May2011 (in competition)
NIGERIA Port Harcourt – Africa International Film Fest AFRIFF – Dic2010 – (in competition)
UKRAINE Kharkov – International Rights Film Fest STEPS – Nov2010 (in competition)
SOUTH AFRICA Cape Town – Cape Winelands Film Fest – Mar2011 (in competition)
BELGIUM Leuven – Afrika Filmfest – Mar2011
HUNGARY Budapest – 3aFest – Nov2010 (in competition)
ETHIOPIA Addis Ababa – Addis International Film Festival – Jun 2011
UNIVERSITIES and OTHER SCREENINGs
SWEDEN Uppsala – 4th European Conference on African Studies –  Jun2011
THE NETHERLANDS Leiden
 – African Studies Centre Library, Documentation and Information
SWEDEN Uppsala  – The Nordic Africa Institute, The Library
DENMARK University of Copenhagen – Centre of African Studies Koebmagergade
SWITZERLAND Basel – University of Basel, Institute of Social Anthropology
Lausanne – PoleSud : Cultural Associations – Dec2011
GERMANY Hamburg –  W3 International Workshop on Culture and Politics – Apr2012
ITALY Massa Carrara – “Africa” African culture meeting – Jul 2011
Montereale – Together,without distinctions Cultural Associations’ events -Dec2010
Lecco – Picture exhibition  Immagimondo”- Centro Les Cultures ONLUS – Sep 2010
Rome – Screening organized by Destination West Africa Cultural Associations’ -Dec2011

CRITIQUEs and INTERVIEWs about CHANGEMENT
FILMMAKER EPISODE: and episode of this serie about Chiara Cavallazzi and her documentary “Changement” (The African Channel, Dec 2011)
CRITIQUE:    “Da Conakry con furore La Guinea oggi. Un doc” (From Conakry with fury: Guinea, today.  A documentary) by Roberto Silvestri – film critic (IL MANIFESTO Sep 21, 2010, ITALY)
CRITIQUE:    “Changement, un film documentario sulla Guinea (Changement: a Documentary about Guinee) Piervincenzo Canale (AFRICA NEWS July2012  http://www.africanews.it/changement-un-film-documentario-sulla-guinea/ )
INTERVIEW: Jalla Jalla (RadioPopolare – Dec2012)

ARTICLES
“Africa International Film Festival: Africa got me another time“ (IL MANIFESTO – Dec, 2011)